Categoria: News

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Perché Macrolibrarsi investe nell’economia locale e nell’autosufficienza

Ciò che acquistiamo e dove lo acquistiamo può fare la differenza su larga scala: ecco perché abbiamo deciso di finanziare progetti etici e locali

Oggi l’economia è molto più forte della politi­ca che, quasi sempre, è soggetta agli interessi della prima. È evidente che il nostro vero voto è rappresentato dagli acquisti e dagli investimenti che facciamo e non dal voto politico; inoltre la politica è essa stessa soggetta agli interessi delle multinazionali, delle banche e dei grandi gruppi finanziari.

Possiamo decidere di investire e comprare in un mer­cato locale e allora incrementeremo la ricchezza del posto in cui viviamo, oppure decidere di comprare e investire in aziende multinazionali, e arricchiremo la borsa e qualche super ricco con conti in qualche pa­radiso fiscale. Se compriamo agli ipermercati favoria­mo la cementificazione, la produzione di immondizia, la ricchezza di pochi… Se, invece, compriamo in un mercato locale favoriamo la nascita di piccole aziende agricole, riduciamo i trasporti e quindi i consumi.

Gli esempi valgono in tutti i campi della nostra vita, il modo in cui spendiamo i soldi determina il futuro che vogliamo. Se tutto ciò vale per le persone è ancora più importante per le aziende che hanno una forza econo­mica maggiore.

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L’Acqua in Permacultura

Strategie per ottenere un terreno ricco di acqua

L’acqua ricopre il 70% del globo anche se purtroppo ne possiamo utilizzare solo una minima parte in quanto per il 97% è salata. Del 3% di acqua dolce, ¾ sono intrappolati nei ghiacci e il 50% di quella che rimane si trova sotto terra a più di 700 metri di profondità, racchiusa nella roccia e quindi inutilizzabile. In definitiva l’acqua dolce disponibile nei laghi, nei fiumi, nelle falde freatiche e nell’atmosfera rappresenta lo 0,375% delle acque totali.

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L’orto bio-intensivo alla Fattoria dell’Autosufficienza

Alla Fattoria dell’autosufficienza dal 2016 coltiviamo ortaggi per l’agriturismo, la vendita diretta e il negozio Macrolibrarsi Store di Cesena con il metodo bio-intensivo. “Bio” perché rispetta la normativa del biologico (in realtà va molto oltre), “intensivo” perché imita la densità e la diversità delle foreste vergini. Lo stesso metodo in inglese viene spesso indicato come “market garden”.
Non usiamo nessun tipo di fertilizzante artificiale e l’unica cura dei “parassiti” è la prevenzione.
Incrementando la biodiversità e la qualità del suolo invitiamo i microorganismi benefici a svilupparsi e a riprendere il controllo del nostro suolo che instaura un’armonia dinamica con le piante.  Piante sane, su un terreno sano ed in luogo sano semplicemente non si ammalano.

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Permacultura: a che punto è in Italia

Di Elena Parmiggiani

Tante sono le realtà grandi e piccole che diffondono questo metodo e i valori che esso condivide.

Dalla mia ultima intervista con Massimo Candela (“Vivi Consapevole” n.38 ago.- ott. 2014), Presidente dell’Accademia Italiana di Permacultura, in cui chiedevo delle realtà più interessanti in Italia, sono passati alcuni mesi, vediamo come si è evoluta la situazione.

Sono almeno tre le associazioni a livello nazionale che si occupano di permacultura:

  • l’Accademia Italiana di Permacultura (www.permacultura. it), nata grazie all’Accademia Britannica di Permacultura di Andy Lagford (ora co-fondatore di Gaia University) e Richard Wade, che fa assistenza e offre il percorso per diventare diplomati in Italia, senza dover andare all’estero e fa rete sul territorio nazionale ed internazionale tra studenti, apprendisti e diplomati;
  • l’Istituto Italiano di Permacultura, di Pietro Zucchetti, che offre corsi di permacultura;
  • la World Permaculture Association, promossa da Giuseppe Tallarico, nata dalla collaborazione diretta con il PRI Permaculture Research Institute australiano, che offre corsi con professionisti come Rhamis Kent (PRI AU), John D. Liu (documentarista cinese) di livello internazionale e che ha come scopo promuovere e diffondere la produzione di cibo usando i principi della permacultura.
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Una fiamma sempre viva

Come abbiamo progettato e costruito l’originale stufa ad accumulo della Fattoria dell’Autosufficienza

«Scalda anche da spenta» è uno tra i primi commenti ricevuti a costruzione finita: l’originale stufa ad accumulo che vedete in queste pagine si inserisce nella ristrutturazione in bioedilizia del primo nucleo in pietra locale e calce naturale della Fattoria dell’Autosufficienza.

Colpisce subito l’inconsueta forma a doppia fiamma voluta espressamente come simbolo rappresentativo e connotativo della Fattoria.

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Bill Mollison: la rivoluzione travestita da giardinaggio

di Elena Parmiggiani

Il ricordo dell’uomo che ha concepito nuovi ecosistemi legati alla permacultura e ha cambiato il modo di pensare di milioni di persone.

Il 24 settembre scorso Bill Mollison, co-fondatore della permacultura, si è spento a Hobart, Tasmania (AU). Ho avuto la fortuna di conoscerlo nel 2010, quando ho partecipato al suo Corso di Progettazione in Permacultura a Istanbul, in Turchia, insieme a Geoff Lawton, credo in uno dei suoi ultimi corsi tenuti per intero. Durante questo corso di permacultura, ho imparato alcune cose importanti che porterò sempre con me. Vorrei condividerle con voi, perché Mollison avrebbe sicuramente voluto che fossero patrimonio di tutti. Lui, che ha partecipato alla vita di tanti progetti, che ha insegnato all’università, ma diceva sempre che era sclerotizzata e dannosa. Lui che ha contaminato così tante persone con la sua visione ecosistemica legatissima ai modelli naturali e che ha portato alla luce per tutti noi un nuovo modo di pensare il mondo e di viverci.

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Impariamo dagli alberi a essere persone migliori

di Melania Tizzi per La Fattoria dell’Autosufficienza.

Il seminario condotto da Peter Wohlleben in Fattoria ha permesso di osservare da vicino la straordinaria organizzazione del mondo vegetale.

Lo scorso settembre la Fattoria dell’Autosufficienza di Bagno di Romagna ha avuto la fortuna di ospitare un seminario molto particolare, condotto da un relatore il cui curriculum non farebbe di certo pensare di trovarsi di fronte a una superstar della saggistica internazionale.

Peter Wohlleben, autore del libro La Vita Segreta degli Alberi (Macro Edizioni), ha prestato servizio per più di vent’anni presso il Corpo Forestale tedesco e oggi, dopo essersi licenziato per poter mettere in atto le sue convinzioni ecologiche, dirige un’azienda forestale ambientalista nella regione dell’Eifel – in Germania – in cui pratica il ritorno alla foresta vergine

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CAT: Centre of Alternatives Tecnology

Il santo patrono del Galles, san Davide, nutriva un enorme rispetto per la natura: la terra era la fonte principale da cui traeva gli alimenti per la sua dieta semplice e sana, ed egli insegnò ai suoi seguaci l’importanza di vivere in armonia con l’ambiente che li circondava.
In tempi più moderni Gerard Morgan-Grenville fondò il Center for Alternative Technology (CAT) di Machyllneth, nel Galles centrale che negli anni è divenuto il fulcro del movimento ambientalista gallese.

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EUZ..un luogo fuori dal comune..

L’ “Energie und Umweltzentrum” – Centro per l’Energia e l’Ambiente – è un’associazione indipendente e autogestita che dal 1981 lavora sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico e idrico, la bioedilizia e la didattica ambientale.

La sua storia comincia così: per dare una realizzazione pratica a queste tematiche, negli anni ’80 un gruppo di giovani impegnati nel movimento antinucleare acquista e ristruttura, attraverso una sottoscrizione lanciata a livello nazionale, una ex scuola vicino ad Hannover che possa funzionare come modello dimostrativo.

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PANTA REI…tutto scorre…

Panta Rei è un bellissimo centro per l’educazione allo sviluppo sostenibile vicino al lago Trasimeno.
Il centro è aperto tutto l’anno ed è interamente costruito secondo i principi della bioedilizia, con utilizzo di materiali naturali e impianti di fitodepurazione per la gestione ecocompatibile dell’acqua e la produzione di energia dal sole e dalle biomasse.

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