PICCOLO VADEMECUM DELL’ESCURSIONISTA

“Non esiste buono o cattivo tempo
ma solo buono o cattivo equipaggiamento!”

Se durante la Vostra permanenza alla Fattoria dell’Autosufficienza volete cimentarvi in qualche trekking ecco qualche consiglio utile su come attrezzarvi per affrontare le meravigliose montagne del Parco delle Foreste Casentinesi o le zone limitrofe.

L’escursionista deve aver sempre con se due grandi amici

-gli scarponi

-lo zaino

Gli SCARPONI

Ovviamente ci devono accompagnare per tutta la durata del trekking, che sia di 2-4-6-o 10 ore, perciò è fondamentale “starci” bene! Non devono essere troppo larghi ma nemmeno troppo stretti…facile!!
Se li dovete acquistare provateli già con un bel calzettone d’escursionismo addosso, allacciateli bene e alzatevi in piedi, poi spingete il piede verso la punta: solo il ditone deve sfiorare appena l’interno della scarpa. Ovviamente scegliete la pianta che più si conforma al vostro piede, stretta, larga, media e, a seconda delle Vostre necessità, valutate se prendere una scarpa a caviglia alta, media o bassa, dipende anche dalla difficoltà dei trek che intendete fare ma generalmente consiglio la alta così che la caviglia sia ben ferma; ne esistono dei modelli molto leggeri e traspiranti quindi adatti anche alla stagione estiva.
Assicuratevi che la scarpa sia foderata in Goretex (c’è la targhetta sulla fodera esterna e anche l’etichetta) e ve la potrete godere nelle più svariate occasioni: nell’attraversare un guado, sulla neve, sotto la pioggia o semplicemente se volete divertirvi a saltare nelle pozzanghere per bagnare gli amici 😛

Ricordate di stringere molto bene gli scarponi, soprattutto quando cominciate una discesca (sono i tratti più pericolosi) mentre invece potete allentarli leggermente in salita. Ricordate anche di toglierli ogni tanto: sarebbe un peccato proibire ai vostri piedi di camminare su una verde prateria di montagna o di fare un pediluvio ristoratore in una pozza d’acqua fresca. La natura ci cura e lo fa anche attraverso i nostri piedi!

Lo ZAINO

Piccolo. medio o grande..dipende dal trekking che volete fare. Ma ci sono cose che non ometterei mai di portarmi dietro:

borraccia: la quantità d’acqua è molto soggettiva ma è meglio averne di più piuttosto che rischiare la disidratazione, (da molte sorgenti sgorgono acque freschissime ma altre invece potrebbero essere contaminate soprattutto se vi sono pascoli in zone limitrofe!) Ovviamente ricordate che 1l d’acqua pesa 1 kilo perciò fate voi i conti di quanto peso portare sulle vostre spalle. Consigliamo comunque di usare borracce in alluminio per l’estate e thermos in acciaio inox per l’inverno. (acquistabili presso la Fattoria dell’Autosufficienza).

lampada frontale: fate un giro più lungo del previsto, non avete considerato che può far buio molto presto o semplicemente volete cimentarvi in escursione notturna la lampada frontale pesa poco, occupa uno spazio minimale e può essere fondamentale in più di un occasione!!  (acquistabile presso la Fattoria dell’Autosufficienza).

cartina 1:25000 del posto che andiamo ad esplorare: ce ne sono in scale maggiori e minori ma secondo noi 1:25000 è un buon compromesso fra dettagli e area riportata.  ( presso la Fattoria dell’Autosufficienza potrete acquistare la mappa del Parco delle Foreste Casentinesi, del Monte Fumaiolo, della val Marecchia e della Carpegna)

bussola: non può mancare per leggere bene una cartina! (acquistabile presso la Fattoria dell’Autosufficienza)

*esistono tantissimi programmi da scaricare per il Vostro GPS o applicazione per il Vostro smartphone ma ricordate che in mezzo ad un bosco comanda la natura..e spesso gli apparecchi elettronici non hanno campo! E poi è troppo bello mettere alla prova la propria capacità di orientamento e ritrovare lo spirito selvaggio che è in voi!!

kit di primo soccorso: (acquistabile presso la Fattoria dell’Autosufficienza) se ne trovano di già confezionati o potete confezionarlo anche “homemade” . Nel mio ci tengo: una garza, qualche cerotto, pinzette, disinfettante.

fischietto:  Vi siete inavvertitamente allontanati dal Vostro compagno, o per qualche motivo dovete farvi raggiungere da qualcuno?? Questo semplice strumento può diventare essenziale!

fazzoletti: biodegradabili ovviamente! (acquistabili presso la Fattoria dell’Autosufficienza)

lacci di riserva: sono multifunzionali  e scoprirete da soli a cosa possono servire..tirate fuori la giovane marmotta che è in Voi!

guanti e papalina: noi li portiamo in qualsiasi stagione..può sembrare strano ma la montagna può riservare sorprese soprattutto quando ci si mette anche il vento!

berretto con visiera: nelle caldissime giornate estive può fare la differenza!

giacca antivento (soft shell): il vento può abbassare di parecchi gradi la temperatura corporea e su un crinale esposto od in mezzo ad un vallone può tornare davvero utile! Adesso ne esistono di molto leggeri, compatti e traspiranti.

coltellino svizzero: non si sa mai!

snack o pranzo: a voi la scelta ma ricordate di rimanere leggeri, soprattutto in inverno, perchè  pasti pesanti richiamano molto sangue  nello stomaco raffreddando il resto dell’organismo o viceversa, se dopo un pasto pesante cominciate a camminare potreste causarvi una congestione! D’inverno consigliamo una zuppa calda, mentre d’estate insalate di riso, frutta fresca e frutta secca. (presso la Fattoria dell’Autosufficienza è possibile acquistare il pranzo al sacco, snack e barrette biologiche e, volendo, anche il thermos portavivande)

calzetti di ricambio: se siete dei tipi molto calorosi o se per qualche motivo dovreste bagnarvi i piedi vi assicuriamo che è molto fastidioso camminare con i piedi bagnati e per poco peso in più ne vale la pena!

cose personali: quì la fantasia non ha limiti..macchina fotografica, binocolo,  quaderno per disegni, erbari, crema solare, repellenti per gli insetti, ecc…solo due raccomandazioni: 1_verificate sempre il peso dello zaino, 2_fissate le Vostre priorità e lasciate a casa il superfluo!

***Non dimenticate mai di dire ad amici, parenti o al rifugiere (nel nostro caso al personale della Fattoria Dell’Autosufficienza) l’itinerario che volete percorrere e l’ora a cui pensate di tornare. Lasciategli i vostri riferimenti e prendete voi i suoi: in caso di ritardo o di imprevisto vi sarà sicuramente d’aiuto.

Consigli sull’acquisto dello zaino:

Prima di tutto fatevi un’idea il più precisa possibile di cosa ci volete fare con lo zaino che vi state apprestando ad acquistare: gite da 1 o più giorni? Solo escursioni estive o anche ciaspolate, ghiacciai, arrampicate? In tenda o senza? Lo usi solo d’estate o anche d’inverno?
Poi vai dal tuo negoziante di fiducia (prenditi almeno un pomeriggio libero perchè avrai bisogno di spendere un po’ di tempo ) e racconta al commesso le tue esigenze, chiedendo di provare 2-3 zaini diversi. Non farti fregare dal colore, dagli inserti sberluscenti, dalle 5000 tasche con cerniere (ricordati che più roba extra è presente, maggiore è la probabilità che una di queste si rompa, e maggiore è sicuramente anche il peso dello zaino, per cui la semplicità è sempre una buona regola).
Ora riempire lo zaino in quanto devi simulare una vera escursione. Infilaci dentro il cappotto, il maglione e chiedi al commesso di darti dell’altro materiale presente in negozio per rendere lo zaino in esercizio ( non Vi preoccupate i commessi sono abituati).
Lo indossi, regoli le cinghie degli spallacci e fai un giretto per il negozio.
Ripeti il gioco con gli altri zaini che vuoi testare: alla fine dell’esercizio dovresti aver compreso qual’è lo zaino che fa per te.Come dicevamo ne esistono di tanti tipi e misure (espresse in litri) e la scelta dipende anche da quante cose intendete portarvi a presso ma in generale:

15-30 litri per le escursioni di un giorno

35-50 litri per quelle di 2-3 giorni

60 litri e oltre per attraversate con tenda, sacco a pelo, ecc..

Trovare lo zaino che va bene per voi è un po’ come per gli scarponi e dovreste prendere in considerazione alcuni fattori fondamentali:

  1. lo schienale deve essere adatto a voi  e possibilmente lasciare che la schiena respiri. Molti hanno lo schienale inarcato con la retina che permette alla schiena di traspirare, ma ciò va bene per zaini che peseranno molto altrimenti vi possono sbilanciare.
  2. anche gli spallacci devono essere calibrati sulle tue forme e devono essere morbidi ed imbottiti.
  3. fondamentale è il fascione che corre in vita. Questo elemento deve appoggiare sulle anche e ha rivoluzionato il modo di utilizzare lo zaino, in quanto permette di scaricare parte del peso dalle spalle al bacino.

Ci sono altre cose utili (anche se non indispensabili) da tenere in considerazione:

  1. la presenza di tasche esterne, che permettono di recuperare il materiale usato più frequentemente senza dover aprire lo zaino. L’esempio più tipico è “Dove metto la borraccia?”. Se hai delle tasche esterne laterali, probabilmente questo è il posto più adatto per tenere la borraccia anche se molti zaini moderno hanno il sistema “camelbag”, quella sorta di sacca fornita di lunga cannuccia che arriva alla bocca, che ha la funzione di borraccia. Il camel bag, una volta riempito con l’acqua, va posto all’interno dello zaino e la cannuccia esce da un apposito foro, permettendoti di dissetarti mentre cammini, senza dover fermarti ed estrarre la borraccia. Io non la amo particolarmente perchè è in plastica ma a molti risulta comoda.
  2. Avrai sicuramente visto che molti zaini sono dotati di lacci e lacciuoli che fanno sembrare lo zaino un albero di Natale. Ma hanno una funzione ben definita, il cui uso dipende da quello che tu vai a fare in montagna. Ci sono i porta piccozze, i lacci dove attaccare le ciaspole o i bastoncini, delle fettucce in cui puoi fissare la macchina fotografica, gli occhiali da sole, la cartina, la bussola o il GPS e altre fettucce che permettono di legare esternamente la tenda. Non è facile capire al primo colpo cosa servono, per cui chiedi al tuo negoziante di fiducia. Molti lacci hanno anche la funzione di tenere compatto lo zaino.
  3. il coprizaino incorporato. Molti zaini offrono questa possibilità: in una tasca si nasconde il telo impermeabile che, in caso di pioggia, viene estratto per coprire e proteggere lo zaino ed il suo contenuto, io lo reputo fondamentale! Spesso comunque ripongo gli oggetti che mi porto dietro all’interno di sacchetti impermeabili.
  4. alcuni zaini da trek hanno spesso in dotazione un’ulteriore fascetta, che si chiude all’altezza del petto. Serve per aumentare la stabilità dello zaino, in modo che se ti muovi lateralmente, lo zaino non cominci a ruotare intorno al tuo corpo. Per le ragazze la fascetta può essere un problema, perchè può schiacciare il seno. Per questo motivo la fascetta dovrebbe essere regolabile anche in altezza scorrendo lungo gli spallacci. Tenete comunque  presente che esistono modelli di zaino studiati espressamente per le donne! Spesso queste fascette “pettorali” hanno applicato un fischietto sulla chiusura che come abbiamo visto può tornare utile!

 

 “Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.”

Renato Casarotto

 

20110417-IMG_2543_1024 CAI_2010-11-07_1024 - ETTORE_IMG_5681_1024