Categoria: Cosa fare

ARRAMPICARE…

La maggior parte dell’Appennino settentrionale è composto dalla Marnoso-Arenacea.
Una formazione rocciosa che conferisce la tipica struttura a strati visibili in molti punti scoperti dalla vegetazione; mentre l’arenaria può formare dei lastroni anche molto resistenti, la marna “purtroppo” è decisamente friabile e per questo non adatta ad un’attività come l’arrampicata che richiede invece una roccia molto compatta e resistente.
Per il piacere di molti però, i movimenti geologici nel corso delle ere hanno fatto si che arrivassero anche in queste zone degli scogli calcarei: dei veri e propri zatteroni che si sono spostati circa 20 milioni di anni fa fino alla posizione attuale…e adesso sono lì, tutti in fila: il Monte Fumaiolo, le Balze di Verghereto, san Marino, Sasso Simone e Simoncello, San Leo, Perticara, Scorticata, ecc…guarda caso tutti posti molto frequentati dagli appassionati di climbing.

REMEDIA: un laboratorio naturale tutto da scoprire

“E non è una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanto da fare per fabbricare delle spine che non servono a niente?
Non è importante la guerra fra le pecore e i fiori?
E se io conosco un fiore, unico al mondo, che non esiste da nessun altra parte altro che nel mio pianeta e che una piccola pecora può distruggere di colpo, così, un mattino, senza rendersi conto di quello che fa…
non è importante questo? Non è forse una cosa seria?!?”

LA CASCATA DELL’ACQUACHETA

Tra gli itinerari escursionistici più interessanti che si possono effettuare durante il vostro soggiorno alla Fattoria dell’Autosufficienza, nel territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, certamente vi sono quelli che raggiungono le scenografiche Cascate dell’Acquacheta.
L’Acquacheta è un corso d’acqua tosco-romagnolo, affluente del fiume Montone, che nasce sull’Appennino toscano nei pressi del Monte Lavane nel Comune di San Godenzo in Provincia di Firenze.

LA DIGA DI RIDRACOLI

La diga di Ridracoli, che dagli anni ’80 fornisce l’acqua ad un milione di Romagnoli, di sicuro non è un perfetto esempio di equilibrio tra ingegneria ed ambiente ma è pur sempre un luogo di grande interesse storico, architettonico e naturalistico che vale la pena visitare, sia per la bellezza della natura che la circonda sia per l’opportunità di approfondire, con occhio critico, l’impatto dell’uomo sull’ambiente.

BAGNO DI ROMAGNA e le sue acque termali

Bagno di Romagna, o precisamente “Bagn ad Rumagn” (in dialetto romagnolo) è un piccolo comune di 6085 abitanti situato nell’alta valle del Savio tra i 339m e 1500m slm a 50 km da Cesena e ad appena 5km dalla Fattoria dell’Autosufficienza.
Inoltre dista solo 66 km da Arezzo: ciò spiega perché il paese sia stato, per molto tempo, luogo di sosta dei viaggiatori che, oltrepassando il valico appenninico, passavano dalla Romagna alla Toscana e viceversa.

CIASPOLARE…

La neve è incredibile. Cambia le carte in tavola: nasconde i sentieri, alza le strade, cambia le pendenze, rende irriconoscibile un paesaggio familiare e il tutto con estrema delicatezza.
Se volete fare un’escursione sulla neve è più che mai  consigliato avere con se cartina, bussola e un buon senso dell’orientamento, niente è più come prima quando tutto diventa bianco!