Categoria: Permacultura

I 5 migliori libri di permacultura

Avete letto qua e là su internet qualche articolo o qualche riferimento alla permacultura e volete saperne di più? Oppure la conoscete già ma cercate un manuale pratico per creare il vostro primo orto non convenzionale?

Qualsiasi siano le motivazioni che vi hanno portati a cercare uno o più di libri sulla permacultura, questo articolo è pensato per farvi conoscere i 5 migliori libri che trattano questo argomento e dove potete acquistarli.

Come avviare un orto in permacultura

La maggior parte delle persone che sono appassionate di uno stile di vita sostenibile e in armonia con la natura prima o poi si imbattono nella Permacultura. E del resto è difficile non farlo, dato che si tratta di un fenomeno globale in continua crescita! Molti di coloro che scoprono la Permacultura sperimentano quello che potremmo definire “l’effetto permacultura”, un senso di cambiamento o realizzazione profonda, una volontà di uscire dagli schemi e smettere di essere parte del problema per iniziare invece ad essere parte del cambiamento. Da dove cominciare? La risposta è: nel vostro stesso giardino!

Il sovescio in Permacultura e nell’Orto Sinergico

In permacultura e agricoltura sinergica il sovescio è una pratica per la cura del terreno che si va ad aggiungere alla pacciamatura, alla rotazione e consociazione delle coltivazioni e all’impiego di macerati di compost.
Le piante da sovescio vengono coltivate con l’apposito scopo di migliorare il terreno a cui vengono mescolate immediatamente, oppure una volta appassite. In questo modo si favorisce la formazione di humus, la vitalità del terreno, la ritenzione di sostanze nutritive che potrebbero essere dilavate via dalla pioggia e si prevengono l’inaridimento e gli sbalzi di temperatura eccessivi. Inoltre il terreno viene alleggerito ed arricchito di azoto.

I giusti attrezzi per l’agricoltura biointensiva e no-till

Come sappiamo esistono molti modi diversi per fare agricoltura e coltivare, non tutti però sono rispettosi della natura e della biodiversità. Vi sono poi metodi che non solo non impattano negativamente sull’ambiente, ma addirittura promuovono la fertilità del terreno, la biodiversità e migliorano la qualità di tutto l’agro-ecosistema a fronte di una maggiore produttività e diminuzione dei costi. Un esempio è rappresentato dall’agricoltura biointensiva no-till.

Un giardino dell’Eden in Permacultura

La storia di Charles, Perrine e della loro fattoria

Miraculous Abundance (Abbondanza Miracolosa) non è solo il titolo inglese del libro pubblicato nel 2014 dalla coppia francese Perrine e Charles Hervé-Gruyer, ma è anche il sunto perfetto dei risultati ottenuti con il loro progetto e del messaggio che con fervore e convinzione vogliono trasmettere a tutti noi e alle future generazioni di agricoltori.
La storia di Charles e Perrine è una di quelle che scalda il cuore, infonde ispirazione in chi è alla ricerca di un cambiamento e dà speranza a coloro che vedono un futuro sempre più grigio all’orizzonte. Ma chi sono Charles e Perrine? E cosa hanno fatto di così speciale?

Come trasformare il deserto in paradiso

La permacultura ci insegna a gestire l’acqua in modo naturale e intelligente, per fermare l’avanzata dei deserti

Era il 2011 quando decisi di andare a visitare il Krametherof nella regione del Longau in Austria. Ero rimasto folgorato dalla visione di un documentario in cui si parlava di Sepp Holzer, il contadino ribelle che aveva trasformato la tenuta agricola di famiglia in un paradiso naturale costruendo un impressionante sistema di 80 laghi e terrazze in un terreno scosceso dai 1100 ai 1500 metri di altitudine.

Essere autosufficienti fa paura?

Apriamo gli orizzonti verso l’ecosostenibilità

Il 12 agosto 2010 il TIME titolava “The Best Laws Money Can Buy”, i soldi possono comprare le migliori leggi. La verità purtroppo è molto peggiore, chi ha i soldi controlla non solo le leggi ma anche l’informazione e l’istruzione.
Oggi il potere non si esercita più, come nella storia, con evidente violenza ma con mezzi sempre più subdoli. Ci fanno credere di essere cittadini liberi quando in realtà ci controllano ed indirizzano fin dai primi anni di scuola: “tramite l’informazione e l’istruzione è possibile manipolare le persone talmente tanto da far credere un atto di suicidio o omicidio come qualcosa di nobile”. Nei casi meno estremi, tale informazione ed istruzione non è volta ad atti così gravi ma piuttosto a mantenere le persone in una costante agonia. Persone cronicamente malate, insoddisfatte della vita, individualiste ed obbedienti, anche ad ordini dispotici, sono la normalità in chi ci circonda, nonostante tutto ciò non sia certamente parte della natura umana.

L’Acqua in Permacultura

Strategie per ottenere un terreno ricco di acqua

L’acqua ricopre il 70% del globo anche se purtroppo ne possiamo utilizzare solo una minima parte in quanto per il 97% è salata. Del 3% di acqua dolce, ¾ sono intrappolati nei ghiacci e il 50% di quella che rimane si trova sotto terra a più di 700 metri di profondità, racchiusa nella roccia e quindi inutilizzabile. In definitiva l’acqua dolce disponibile nei laghi, nei fiumi, nelle falde freatiche e nell’atmosfera rappresenta lo 0,375% delle acque totali.

L’orto bio-intensivo alla Fattoria dell’Autosufficienza

Alla Fattoria dell’autosufficienza dal 2016 coltiviamo ortaggi per l’agriturismo, la vendita diretta e il negozio Macrolibrarsi Store di Cesena con il metodo bio-intensivo. “Bio” perché rispetta la normativa del biologico (in realtà va molto oltre), “intensivo” perché imita la densità e la diversità delle foreste vergini. Lo stesso metodo in inglese viene spesso indicato come “market garden”.
Non usiamo nessun tipo di fertilizzante artificiale e l’unica cura dei “parassiti” è la prevenzione.
Incrementando la biodiversità e la qualità del suolo invitiamo i microorganismi benefici a svilupparsi e a riprendere il controllo del nostro suolo che instaura un’armonia dinamica con le piante.  Piante sane, su un terreno sano ed in luogo sano semplicemente non si ammalano.

Permacultura: a che punto è in Italia

Di Elena Parmiggiani

Tante sono le realtà grandi e piccole che diffondono questo metodo e i valori che esso condivide.

Dalla mia ultima intervista con Massimo Candela (“Vivi Consapevole” n.38 ago.- ott. 2014), Presidente dell’Accademia Italiana di Permacultura, in cui chiedevo delle realtà più interessanti in Italia, sono passati alcuni mesi, vediamo come si è evoluta la situazione.

Sono almeno tre le associazioni a livello nazionale che si occupano di permacultura:

  • l’Accademia Italiana di Permacultura (www.permacultura. it), nata grazie all’Accademia Britannica di Permacultura di Andy Lagford (ora co-fondatore di Gaia University) e Richard Wade, che fa assistenza e offre il percorso per diventare diplomati in Italia, senza dover andare all’estero e fa rete sul territorio nazionale ed internazionale tra studenti, apprendisti e diplomati;
  • l’Istituto Italiano di Permacultura, di Pietro Zucchetti, che offre corsi di permacultura;
  • la World Permaculture Association, promossa da Giuseppe Tallarico, nata dalla collaborazione diretta con il PRI Permaculture Research Institute australiano, che offre corsi con professionisti come Rhamis Kent (PRI AU), John D. Liu (documentarista cinese) di livello internazionale e che ha come scopo promuovere e diffondere la produzione di cibo usando i principi della permacultura.