La Fattoria dell’Autosufficienza abbraccia 68 ettari di natura varia e generosa:
boschi di querce, carpini neri e faggi che custodiscono metà della superficie, prati e pascoli che seguono il ritmo delle stagioni, e seminativi che raccontano la storia agricola del luogo.
Le due grandi porzioni di terreno dialogano tra loro come versanti di un unico promontorio:
una si estende tra 1050 e 860 metri, più selvatica e appartata; l’altra, più ampia e abitata, accoglie gli edifici tra 820 e 550 metri.
Una piccola strada che da comunale diventa vicinale le unisce come un filo discreto.
Quando Macrolibrarsi iniziò a prendersi cura di questi terreni, nel 2009, la collina parlava ancora il linguaggio dell’allevamento:
prati polifiti destinati al foraggio, pascoli per vacche da carne, un’economia semplice che aveva lasciato segni visibili nel paesaggio.
L’esposizione prevalente a sud-est regala luce gentile e stagioni temperate.
Il vento dominante arriva da sud ed è conosciuto semplicemente come “il vento”, una presenza costante che asciuga l’aria e muove le chiome degli alberi.
Il suolo qui non è mai uguale a sé stesso: cambia volto, colore e consistenza.
È una terra di medio impasto che tende al limoso, ricca di sassi e con un pH leggermente alcalino.
Nei terreni attorno al centro aziendale, il suolo giovane deriva da una frana antica che ha rimescolato gli strati fino alla roccia profonda.
Più in alto, invece, la roccia affiora quasi subito, modellando un paesaggio più essenziale, dove la montagna si mostra senza veli.
Le precipitazioni portano ogni anno tra 1000 e 1300 mm di acqua, soprattutto in autunno, inverno e primavera.
Le estati sono spesso asciutte e insegnano l’arte della cura essenziale.
La neve, un tempo più generosa, oggi arriva più raramente e resta solo per poco sui versanti esposti al sole.
L’acqua, però, non manca: questa è una terra attraversata da sorgenti naturali, piccoli doni sotterranei che alimentano la vita della collina.
Solo nelle estati più severe i torrenti si assottigliano fino quasi a scomparire, ricordandoci l’importanza di una gestione attenta e rispettosa di ogni goccia.
Torna a vivere in equilibrio e armonia con la natura
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