Sostenibilità, per noi, significa imparare a vivere in equilibrio.
È un cammino che nasce dall’ascolto: della terra, dell’acqua, degli animali, delle persone.
Un percorso fatto di gesti semplici e scelte quotidiane che diventano cura, presenza e rispetto.
Ogni mattina la natura ci ricorda che tutto ciò che facciamo lascia un’impronta.
Per questo proviamo ad avanzare con passo lento, grati per ciò che riceviamo e attenti a ciò che restituiamo.
Il primo dialogo è con la vita che ci circonda.
Difendiamo la biodiversità perché è il cuore battente di ogni ecosistema: siepi ricche di insetti, fiori spontanei, varietà antiche, piccole presenze che abitano i paesaggi.
In questo intreccio di presenze nasce la fertilità della Fattoria, un equilibrio che custodiamo con cura e umiltà.
Coltivare non è solo produrre: è prendersi cura.
Nei campi seguiamo ritmi lenti, tecniche che rigenerano il suolo, pratiche ispirate alla permacultura e al metodo bio-intensivo.
Il terreno rimane coperto, nutrito, protetto.
Ogni raccolto racconta un patto di scambio: la terra offre vita, e noi offriamo rispetto.
L’acqua ci insegna la misura.
La raccogliamo dalle piogge, la custodiamo in bacini e cisterne, la facciamo scorrere lungo swales e canali che la distribuiscono con delicatezza.
La rispettiamo come un bene prezioso, perché senza acqua non c’è seme, non c’è frutto, non c’è cammino.
Per illuminare i nostri spazi e alimentare il quotidiano scegliamo la luce del sole.
Pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo ci avvicinano a un’autonomia sempre più concreta.
Non cerchiamo l’autosufficienza assoluta: ci guidano l’armonia, la coerenza, la gratitudine per ciò che la natura ci permette di fare.
Durante l’inverno il fuoco torna a essere un alleato.
Il riscaldamento degli spazi avviene principalmente tramite stufe a legna, alimentate dal legno dei nostri boschi, gestiti con cura e responsabilità.
Un calore vivo, che invita alla presenza e al raccoglimento, in sintonia con il ritmo delle stagioni fredde.
Sostenibilità è anche sobrietà: ridurre, riutilizzare, riparare.
Compostiamo gli scarti, recuperiamo materiali di cantiere, riduciamo la plastica monouso, privilegiamo ciò che può rinascere.
Crediamo nel valore degli oggetti che hanno una storia, e di quelli che, una volta consumati, tornano alla terra senza ferirla.
Gli spazi della Fattoria nascono da un dialogo continuo con il territorio.
Utilizziamo materiali naturali come legno, terra, calce e paglia, scelti per integrarsi nel paesaggio e creare ambienti che respirano insieme a chi li vive.
L’architettura non cerca di imporsi, ma di accompagnare: ogni costruzione è un equilibrio tra funzionalità, bellezza e rispetto del luogo che la accoglie.
Sostenibilità è anche relazione.
Collaboriamo con realtà virtuose del territorio, sosteniamo iniziative culturali e ambientali, condividiamo saperi e pratiche che aiutano la comunità a crescere in modo più consapevole.
Crediamo che il bene comune sia un gesto collettivo.
Gli animali della Fattoria non sono strumenti, ma presenze con cui conviviamo.
Contribuiscono alla fertilità del suolo, mantengono vivi gli equilibri naturali, insegnano il valore del ritmo e dell’attenzione.
Li accudiamo con rispetto, senza forzarne tempi e spazi.
Usiamo detergenti biodegradabili, saponi naturali, cosmetici a base di piante e oli essenziali.
Riduciamo l’uso di plastica e scegliamo prodotti che rispettano il corpo e l’ambiente.
Anche i gesti più piccoli diventano un modo per vivere con gentilezza.
Nella nostra cucina scegliamo ingredienti biologici, locali o coltivati in Fattoria: erbe, ortaggi, cereali antichi, frutti di stagione.
Pane, conserve, tisane e oli essenziali nascono da mani attente e da una filiera che onora la terra.
Il cibo diventa un linguaggio semplice per incontrarsi, raccontarsi, prendersi cura gli uni degli altri.
La sostenibilità riguarda anche il modo in cui lavoriamo, collaboriamo e costruiamo relazioni.
Cerchiamo un equilibrio tra fare e riposare, tra produrre e prenderci cura, mettendo al centro il benessere delle persone.
Autosufficienza è attraversata da comunità temporanee, incontri e percorsi condivisi: un ecosistema umano che cresce insieme a quello naturale.
Autosufficienza è nata dal sogno e dall’impegno di Francesco e della sua famiglia, che da anni accompagnano questo luogo nella sua evoluzione.
Non come un possesso, ma come una responsabilità: un’alleanza con la terra e con chi la abiterà dopo di noi.
La loro presenza silenziosa è parte del paesaggio, come gli alberi e i sentieri che cambiano insieme alle stagioni.
La sostenibilità non è un risultato da raggiungere, ma un percorso che continua.
Ogni giorno sperimentiamo, impariamo, aggiustiamo ciò che non funziona, accogliamo ciò che funziona meglio.
È un viaggio fatto di tentativi, errori, gratitudine.
Un modo per lasciare un’impronta più leggera e una bellezza più grande a chi verrà dopo di noi.
Se vuoi puoi camminare questo percorso insieme a noi.
Torna a vivere in equilibrio e armonia con la natura
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