Autore: Giulia Sama

San Piero in Bagno

Posto nel fondovalle lungo il fiume Savio e la Strada di Grande Comunicazione E/45,  San Piero in Bagno è il centro più importante e il capoluogo del comune di Bagno di Romagna con attività edili, forestali, metallurgiche, dell’abbigliamento ed una buona rete di servizi, ristoranti, alberghi, strutture per il tempo libero e lo sport.
Sorto nel XIII secolo come “mercatale” del soprastante castello di Corzano, si è sviluppato con la lunga dominazione fiorentina e tutt’ora il mercato del mercoledì mattina è un giorno di incontro, scambio e risate tra tutti gli abitanti della zona e delle vallate circostanti.

CAT: Centre of Alternatives Tecnology

Il santo patrono del Galles, san Davide, nutriva un enorme rispetto per la natura: la terra era la fonte principale da cui traeva gli alimenti per la sua dieta semplice e sana, ed egli insegnò ai suoi seguaci l’importanza di vivere in armonia con l’ambiente che li circondava.
In tempi più moderni Gerard Morgan-Grenville fondò il Center for Alternative Technology (CAT) di Machyllneth, nel Galles centrale che negli anni è divenuto il fulcro del movimento ambientalista gallese.

EUZ..un luogo fuori dal comune..

L’ “Energie und Umweltzentrum” – Centro per l’Energia e l’Ambiente – è un’associazione indipendente e autogestita che dal 1981 lavora sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico e idrico, la bioedilizia e la didattica ambientale.

La sua storia comincia così: per dare una realizzazione pratica a queste tematiche, negli anni ’80 un gruppo di giovani impegnati nel movimento antinucleare acquista e ristruttura, attraverso una sottoscrizione lanciata a livello nazionale, una ex scuola vicino ad Hannover che possa funzionare come modello dimostrativo.

PANTA REI…tutto scorre…

Panta Rei è un bellissimo centro per l’educazione allo sviluppo sostenibile vicino al lago Trasimeno.
Il centro è aperto tutto l’anno ed è interamente costruito secondo i principi della bioedilizia, con utilizzo di materiali naturali e impianti di fitodepurazione per la gestione ecocompatibile dell’acqua e la produzione di energia dal sole e dalle biomasse.

LA CITTA’ DELLA LUCE

Città della Luce non è una vera e propria città, o meglio non è solo questo, ma molto di più.

Il tutto nasce negli anni ’90 quando un gruppo di ragazzi  decidono di dedicare la loro vita al Reiki.
Si uniscono, formano una comunità e incominciano ad organizzare corsi ed eventi in quel di Genova,  tutti inerenti alle discipline olistiche. Dalla necessità di ampliare gli spazi e di essere circondati dal verde, questi ragazzi si spostano a Turbigo, vicino Novara e poi infine nell’entroterra marchigiano in un luogo ricco di pace e terra da coltivare.
Si vuole sperimentare e creare un nuovo modo di vivere e di lavorare, di essere insieme nel rispetto, nel supporto e nella fiducia reciproci.
Si vuole cooperare in una dimensione nella quale vi sia tempo e spazio per prendersi cura di sé e delle relazioni, tempo per il partner e per i figli, per lo studio, per la crescita personale e per l’autorealizzazione professionale.

LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO

Il Lago dei Pontini (748 mt slm) e il Lago Lungo (616 mt slm) si sono formati a seguito di un’ enorme frana staccatasi il 15 febbraio del 1855 da San Cataldo, nel versante nord-ovest del monte Còmero, che, nella sua lenta colata, distrusse una cinquantina di abitazioni, per poi raggiungere il Savio sbarrandone temporaneamente il corso.
Intorno ad essi si trova un antico castagneto che annovera molte piante secolari.
Entrambi sono luoghi ideali per svago e relax e ad ogni stagione la natura regala, a chi passa di quà, un assaggio della propria magia ed antica saggezza. Oggi  il lago più grande (2,5 ettari) è quello dei Pontini – circondati da secolari castagni e da una natura lussureggiante.
Vi sono punti di ristoro con specialità gastronomiche locali, aree per pic-nic, sentieri per piccole escursioni a piedi, in MTB o a cavallo.
Trote, carpe, tinche, lucci permettono le più diverse tecniche di pesca in ogni stagione; vi si organizzano gare e scuole di pesca sportiva.
Immersi in uno splendido paesaggio naturale si possono assaporare piatti tipici della tradizione tosco-romagnola, con sapori ed aromi che ricordano l’’antica arte della cucina nostrana.

PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA E CAMPIGNA

Alle spalle dell’Agriturismo La Fattoria dell’Autosufficienza, a cavallo tra la Romagna e la Toscana, si estende una delle aree verdi più belle d’Europa, il Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Si tratta di 36.000 ettari di boschi, fiumi, uccelli, siti archeologici, mammiferi, fiori, rocce, cascate, erbivori, crinali, vallate, leggende e luoghi spirituali. Dell’ampia area protetta tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze, fanno parte le Valli romagnole del Montone, del Rabbi e del Bidente, diviso nei tre rami di Corniolo, Ridracoli e Pietrapazza che si congiungono poco a monte di Santa Sofia.

Lavandula officinalis, Lavandula angustifolia

Quando i rapporti prematrimoniali erano inusuali e la prima notte di nozze aveva ancora  una forte carica emozionale e simbolica, il corredo della sposa, federe e lenzuola, doveva profumare di Lavanda: il suo aroma rilassante avrebbe sciolto le tensioni e favorito l’accoppiamento..

“Lavandula” dal gerundio latino  del verbo “lavare”, ci fa intuire come da sempre questa pianta sia stata usata per detergere e profumare la biancheria ma anche la persona stessa dando l’idea di purezza e purificazione. Anticamente viandanti e pellegrini la utilizzavano in mancanza di acqua per potersi lavare: si usavano manciate di fiori strofinandole energeticamente sul corpo. Oltre a ritrovarsi molto profumati erano anche in qualche modo “disinfettati” grazie alle sue proprietà antisettiche.
Cresce nella regione mediterranea fino a quella montana (1800m) circa, nelle zone aride, sassose e soleggiate.

Salvia officinalis

La Salvia è la pianta aromatica forse più famosa che si conosca e in Fattoria la incontrerete in ogni angolo…
Il genere Salvia appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è particolarmente ricco di specie sia annuali che perenni, usate sia per scopi alimentari, terapeutici o semplicemente ornamentali. é un piccolo suffrutice sempreverde dalle foglie oblunghe e un po’ rugose di un verde cinerino e dai fiori azzurro-violetto.

La specie che comumemente siamo abituati ad utilizzare per aromatizzare le nostre pietanze è la Salvia officinalis o salvia comune una specie perenne originaria dell’Europa delle zone a clima mite.

Il suo nome deriva dal latino salvus «sano, salvo» o “salus «salute» che stanno ad indicare le sue virtù come pianta curativa attribuito dai romani alla S. officinalis. Ma non solo i Romani la consideravano una panacea, anche i Pellerossa la chiamavano “erba dello Spirito”.